Il file con cui si prezzava ogni commessa di un’officina
Meccanica · 14 fasiUn’officina di precisione prezzava ogni commessa da un file Excel con le macro sotto. Era cresciuto per anni: un foglio in più ogni volta che saltava fuori una domanda, una colonna in più ogni volta che un cliente chiedeva una cosa nuova. Decideva il prezzo di tutto quello che usciva dal capannone, e una persona sola poteva aprirlo senza rischi.
| A | B | … | BW | |
|---|---|---|---|---|
| 9870 | AISI 430 | 7,75 | … | #RIF! |
| 9871 | FLL LAM. | 7,85 | … | 6,12 |
| 9872 | … |
- Due listini vivi insieme.
MaterialieMaterialiNewaperti tutti e due, usati tutti e due. I preventivi si scrivevano da quello su cui capitava di cliccare, e solo uno era aggiornato. - Otto fogli doppi, riallineati a mano. Una serie parallela completa che finiva per
Demo. Ogni cambio di prezzo andava fatto due volte, a memoria, dalla stessa persona — e non c’era modo di sapere se era stato fatto. - Una formula che arrivava alla riga 9.872, colonna settantacinque. Nessuno riusciva a vederla tutta, quindi nessuno la verificava. Quando un riferimento lì sotto si rompeva, il file non si fermava: restituiva un numero, semplicemente sbagliato.
- Un
#RIF!nella colonna del costo materiale. Non un allarme: una cella, in un foglio dove nessuno scorre, che alimentava un totale da cui qualcuno prezzava. Foglio1, il nome di default, mai cambiato. Nessuno ricordava cosa ci fosse dentro e nessuno se la sentiva di cancellarlo, quindi è rimasto, e continuava a essere ricalcolato.- Macro scritte nel 2024 che nessuno aveva più aperto, e che nessuno rimasto in azienda saprebbe leggere.
Quel file non si sarebbe rotto rumorosamente una mattina. Avrebbe continuato a produrre prezzi identici a quelli giusti.
Quattordici fasi, nell’ordine in cui servivano all’officina e non in quello più comodo da costruire. Prima il motore di calcolo, con i conti spezzati in pezzi piccoli che si possono provare uno per uno — ed è il motivo per cui i controlli automatici sono 861 e non quaranta. Poi listini e anagrafica macchine, clienti, preventivi in PDF, i costi che cambiano nel tempo, il consuntivo contro la stima, e per ultimi i fogli che vanno in reparto.
- Un listino solo, con lo storico. I fogli doppi non ci sono più. Un prezzo si cambia una volta, e il valore vecchio non viene sovrascritto: resta, con la data in cui ha smesso di valere.
- I prezzi hanno una data, così i preventivi vecchi si spiegano ancora. Un preventivo di marzo si ricostruisce a novembre, e un aumento arriva al cliente con una lettera che gli mostra i conti.
- Il preventivo parte dal disegno. Il cartiglio viene letto dal PDF e la barra di partenza dal file STEP, invece che ricopiati da due persone di cui una sbaglia a digitare.
- Il reparto ha avuto una schermata sua, scritta a parte rispetto a quella d’ufficio. Mani diverse, luce diversa, domanda diversa.
- Niente si rompe in silenzio. Dove il file restituiva un numero sbagliato ma credibile, il programma si rifiuta e dice quale dato manca.
- Più officine su un sistema solo, e ognuna vede soltanto i propri numeri.
- Fogli da tenere allineati
- 21 → 1
- Formule non verificate
- 1.376 → 0
- Controlli automatici
- 861
- Chi può metterci mano
- 1 → tutti
Il punto non è mai stato il programma. È che l’officina ha smesso di avere una persona che non si poteva permettere di perdere.


